La classificazione di cui si è detto a proposito dell’operato dell’architetto territorialista, tira in ballo il concetto di tipologia, ossia la relazione spazio-temporale, tra le strutture prodotte dall’uomo ed il luogo specifico nel quale sono state “ambientate”, contribuendo a definire, di quel luogo, le proprie specificità storico-culturali. ossia civili.



A sinistra: la Val Polcevera in scala 1:25.000; al centro l’insediamento di Campomorone, in scala 1:1.000; a destra il Comprensorio territoriale tra Genova e la piana Tortonese-Alessandrina, in scala 1:100.000
Parlando di INTERSCALARITA’ diremo che codeste tre entità sono in rapporto stretto tra di loro, in quanto l’ Organismo Territoriale Comprensoriale è costituito da tanti Organismi Territoriali Vallivi i quali, a loro volta, sono costituiti da tanti Organismì Territoriali Locali (comunali e non); e la cosa non finisce qui, poiché il primo – che è interregionale – fa parte dell’ Organismo di scala superiore che è quello del bacino padano, mentre l’ultimo contiene tutti gli organismi urbani (dalla grande città al piccolo paese) formati da tessuti urbani, con relativi connotati edilizi ed architettonici. Salendo ancora di scala diremo che la Pianura Padana è un tassello del continente europeo, mentre un singolo individuo architettonico (casa, chiesa, supermercato) risulta essere composto da innumerevoli materiali che, componendosi in strutture specifiche e specializzate, individuano organismo architettonici ben differenziati nella loro estetica e nelle loro funzioni.











