
DI FIANCO: IL MIO ATTUALE ESPOSITORE CON ALCUNE LOCO E ALTRI MODELLI, TRA CUI DUE TRENI COMPOSTI
Ho suddiviso codesta sezione in 3 parti: la prima contiene immagini sfuse di esposizioni e piccoli impianti del mio passato; la seconda consiste in una carrellata di tutte le mie locomotive Marklin, per impianti in corrente alternata; e la terza è dedicata alle locomotive di altre marche (Rivarossi, Roco) per impianti in continua.
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PARTE PRIMA: IMMAGINI SFUSE E VARIE TRATTE DA ESPOSITORI E PICCOLI IMPIANTI DEL PASSATO
Immagini singole o in gruppo di locomotive Marklin, carri e carrozze, liberamente disposte, solo per fare qualche foto in concomitanza alla realizzazione dei numerosi piccoli impianti che via via andavo costruendo durante il mio errabondare fra le diverse locazioni che ho avuto; ho fatto molti traslochi negli ultimi vent’anni alla ricerca di abitazioni dotate di spazi adeguati per le mie attività, soprattutto quella fermodellistica che, si sa, nel caso della costruzione di un plastico… “casalingo” necessita di spazi che non sempre è possibile avere.
Tre delle tredici locomotive presenti in codesti fotogrammi non ci sono più; sono state vendute; esse sono: la Baden P8 prussiana; la locotender T12 del Wurtthemberg e la CF 6/6 delle FFS, tutte in livrea verde; le prime due non potevano essere digitalizzate per ragioni di spazio: erano dotate del sistema Delta, potevano girare su un impianto digitale ma senza funzioni tipiche del digitale (rallentamento, suoni, etc.); la terza – che in origine era analogica, quindi digitalizzata successivamente – è stata venduta poiché era in previsione l’acquisto di una nuova macchina digitale di fabbrica, con tutte le funzioni in più.












PARTE SECONDA: COLLEZIONE LOCOMOTIVE MÄRKLIN
La collezione consta di 83 modelli di locomotive di cui: 73 digitali ; 65 direttamente uscita dalla fabbrica e 8 digitalizzati successivamente; 5 modelli dotati di decoder Delta, quindi utilizzabili in impianti digitali; 4 modelli analogici – tra cui la F800 e la Re 4/4 -; infine, 10 di essi provengono da confezioni di avvio o con convogli annessi (Cisalpino, Herpa, Long Henrich, Bundespost, etc…).
Va detto che la galleria non risponde a nessun criterio, né di ordine cronologico riferibile all’anno di fabbricazione del modello, né a quello relativo all’acquisto; con l’eccezione del mio primo acquisto, effettuato nel dicembre del 1997: la locotender BR 80 che è stata messa, per questa ragione, al primo posto della galleria




















































































“50 JAHRE MÄRKLIN H0”
Due confezioni (537 e 538) riproducenti alcuni dei primi modelli Märklin, in occasione del jubileo dei 50 anni, relativo alla nascita della scala H0 in seno alla marca tedesca (1935 – 1985). Allo stesso modo degli originali le locomotive sono in metallo e i carri in lamierino; cambiano solo i prezzi, poiché, sia la vaporiera R700 (1937) che la loco elettrica RSU700 (1935) superano abbondantemente i 5000 euro ciascuna – e al netto dei carri – ; attualmente ho visto che le due confezioni congiunte vengono vendute tra i 300 e i 350 dollari.
PARTE TERZA: ALTRE LOCOMOTIVE – PER IMPIANTI IN CORRENTE CONTINUA
Gli ultimi acquisti risalgono a circa 10 anni fa, allorché mi proposi di ampliare il parco delle macchine italiane; la produzione Märklin non offre tutti i modelli FS e inoltre, sapendo che esiste la possibilità di modificare i modelli Roco, Fleischmann, Rivarossi, Acme etc… dotandoli di pattino centrale, pensavo che, un giorno, perché no, avrei anche potuto integrare tali modelli, nati per la corrente continua, per farli girare nel mio plastico. Una locomotiva che mi piace particolarmente è la 432 – l’ultima della serie delle trifasi – che ebbi modo di vedere dal vivo molte volte, da piccino, assieme a mio padre, quando ancora tali macchine venivano utilizzate su linee locali, tipo la linea Genova Asti via Ovada e Acqui, che passava, appunto, da Campo Ligure.














