Matteo Ottonello
I miei modelli

I miei modelli

DI  FIANCO:  IL  MIO  ATTUALE  ESPOSITORE  CON  ALCUNE  LOCO  E  ALTRI  MODELLI,  TRA  CUI  DUE  TRENI  COMPOSTI

Ho suddiviso codesta sezione in 3 parti: la prima contiene immagini sfuse di esposizioni e piccoli impianti del mio passato; la seconda consiste in una carrellata di tutte le mie locomotive Marklin, per impianti in corrente alternata; e la terza è dedicata alle locomotive  di altre marche (Rivarossi, Roco) per impianti in continua.

Ogni immagine può essere ingrandita al semplice click.

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PARTE PRIMA: IMMAGINI SFUSE E VARIE TRATTE DA ESPOSITORI E PICCOLI IMPIANTI DEL PASSATO

Immagini singole o in gruppo di locomotive Marklin, carri  e carrozze,  liberamente disposte, solo per fare qualche foto  in concomitanza alla realizzazione dei numerosi piccoli impianti  che via via andavo costruendo durante il mio errabondare fra le diverse locazioni che ho avuto; ho fatto molti traslochi negli ultimi vent’anni alla ricerca di  abitazioni dotate di spazi adeguati per le mie attività, soprattutto quella fermodellistica che, si sa, nel caso della costruzione di un plastico… “casalingo”   necessita di spazi  che non sempre è possibile avere.

Tre delle tredici locomotive presenti in codesti fotogrammi non ci sono più; sono state vendute; esse sono: la Baden P8 prussiana; la locotender T12 del Wurtthemberg e la CF 6/6 delle FFS, tutte  in livrea verde;  le prime due non potevano essere digitalizzate  per ragioni di spazio: erano dotate del sistema Delta, potevano girare su un impianto digitale ma senza funzioni tipiche del digitale (rallentamento, suoni, etc.); la terza – che in origine era analogica, quindi digitalizzata successivamente – è stata venduta poiché era in previsione l’acquisto di una nuova macchina  digitale di fabbrica, con tutte le funzioni in più.


PARTE SECONDA: COLLEZIONE LOCOMOTIVE MÄRKLIN

La collezione consta di 83 modelli di locomotive di cui: 73 digitali ; 65 direttamente  uscita dalla fabbrica e 8 digitalizzati  successivamente; 5 modelli dotati di decoder Delta, quindi utilizzabili in impianti digitali; 4 modelli analogici – tra cui la F800 e la Re 4/4 -; infine, 10 di essi provengono da confezioni di avvio o con convogli annessi (Cisalpino, Herpa, Long Henrich, Bundespost, etc…).

Va detto che la galleria non risponde a nessun criterio, né di ordine cronologico riferibile all’anno di fabbricazione del modello, né  a quello relativo all’acquisto; con l’eccezione del mio primo acquisto, effettuato nel dicembre  del 1997:  la locotender BR 80 che è stata messa, per questa ragione, al primo posto della galleria








“50  JAHRE  MÄRKLIN  H0”

Due confezioni (537 e 538) riproducenti alcuni dei primi modelli Märklin, in occasione del jubileo dei 50 anni, relativo alla nascita della scala H0 in seno alla marca tedesca (1935 – 1985). Allo stesso modo degli  originali le locomotive sono in metallo e i carri in lamierino; cambiano solo i prezzi, poiché, sia la vaporiera R700 (1937) che la loco elettrica  RSU700 (1935)  superano abbondantemente i 5000 euro ciascuna – e al netto dei carri – ; attualmente ho visto che le due confezioni congiunte vengono vendute tra i 300 e i 350 dollari.


PARTE TERZA:  ALTRE LOCOMOTIVE – PER IMPIANTI IN CORRENTE CONTINUA

Gli ultimi acquisti risalgono a circa 10 anni fa, allorché mi proposi di ampliare il parco delle macchine italiane; la produzione Märklin non offre tutti i modelli FS e inoltre, sapendo che esiste la possibilità di modificare i modelli Roco, Fleischmann, Rivarossi, Acme etc… dotandoli di pattino centrale, pensavo che, un giorno, perché no, avrei anche potuto integrare tali modelli, nati per la corrente continua, per farli girare nel mio plastico. Una locomotiva che mi piace particolarmente è la 432 – l’ultima della serie delle trifasi – che ebbi modo di vedere dal vivo molte volte, da piccino, assieme a mio padre, quando ancora tali macchine venivano utilizzate su linee locali, tipo  la linea Genova Asti via Ovada e Acqui, che passava, appunto, da Campo Ligure.