Matteo Ottonello
DISEGNI – GRAFICA

DISEGNI – GRAFICA

VISI

DISEGNI 

I disegni sono – per me come, penso,  per tutti – l’immediata traduzione, più o meno spontanea, dei pensieri –  il più delle volte fugaci, ma sovente anche a lungo meditati – su un foglio di carta, anche piccolo, una matita o una penna, sono sufficienti per “fermare” un pensiero che in quel momento affiora nella mia testa; e che, successivamente  può anche essere “trasportato” sulla tela; ho sempre disegnato, fin dall’asilo (nella seconda metà degli anni ’50 si chiamava così) non ricordo quando ho iniziato; ricordo che alle medie, durante le lezioni, io disegnavo sempre, quasi in maniera “patologica”…ma riuscivo anche a seguire ciò che dicevano gli insegnanti, ragion per cui, dopo le prime volte che fui ripreso dagli stessi, avendo constatato che mentalmente ero “presente”, mi si lasciò fare e questa cosa me la sono sempre portata appresso, anche ad esempio, quando insegnavo: durante le varie riunioni di rito – ovviamente non nei  momenti in cui si dovevano decidere questioni di fondamentale importanza – Molti dei disegni qui presentati hanno una genesi di codesto tipo; e la stragrande maggioranza è realizzata con la penna, la penna biro, nera, blu, rossa… o combinazioni varie, proprio perché in certe situazioni si usa molto la penna (si usava, poiché, dall’anno in cui sono andato in pensione, la scuola è passata al “registro elettronico” – quindi niente più penne, matite e gomme -) Prontamente, mi sono “dotato” di un IPad, con tanto di programmi di grafica che, devo ammettere, sono straordinari, ma che mai – dico io – finché esisterà l’uomo,  potranno  soppiantare il foglio, la matita e la penna.

quale ho sviluppato, gradualmente, i meccanismi scompositivi e gli effetti cromatico/dinamici.

biro nera

biro nera

biro nera
biro nera

biro nera

biro nera

biro nera
biro nera

biro nera

matita

biro nera
matita

matita

matita

biro nera
rapidograf

biro nera

matita

matite colorate
biro nera

matite colorate

matite colorate

biro nera
matite colorate

biro nero rossa e blu

china pennino

biro blu
Matteo Ottonello DISEGNI - PASTELLI - ACQUARELLI - ALTRO
la Bollente di Acqui Terme – china rapidograph

china rapidograf

biro nera

biro nera

biro nera

matita

biro rossa e blu

matita

matita

PASTELLI

Il pastello a cera,  quello a olio, quello “farinoso”, che ti si scioglie tra le dita,  sono “estensioni” delle matite colorate: in particolare quest’ultimo offre la possibilità di realizzare campiture “sfumate” morbide ed intense allo stesso tempo, ponendosi quindi come una sorta di  ponte tra il disegno puramente grafico e la pittura vera e propria: è una tecnica molto versatile ed interessante, anche facilmente utilizzabile insieme ad altre; personalmente la trovo particolarmente adatta a interagire con l’acquarello e le matite colorate.

001 – cm 13×21 ca

002 – cm 13×21 ca.

003 – cm 15×21 ca.

004 – cm 24×35 ca.

005 – am 24×35 ca.

006 – visi, cm 34×45 ca.

007 – cm 34×45 ca.

008 – cm 34×45 ca.

009 – cm 34×45 ca.

010 – cm 34×45 ca.

011 – cm 34×45 ca.

012 – cm 40×50 ca.

ACQUARELLI

L’acquarello è una tecnica particolare, oserei dire “sopraffina”; io non mi ritengo un “acquarellista” ma, ovviamente, la curiosità di saggiare una nuova dimensione tecnico-espressiva,  mi ha condotto a “provare”  codesta tecnica; tecnica che, peraltro, nelle mie “trasparenze” e nei miei “improvvisi” dovrebbe “rispondere” in maniera soddisfacente ed efficace, essendo noto come la trasparenza sia una prerogativa precipua dell’acquarello. Allora, in questi miei lavori, la ricerca non è quella di una pasta materica (olio, o acrilico, o alchidico che dir si voglia) che, soprapponendosi e giustapponendosi, crea effetti dinamici e di trasparenza; bensì quella di “fluttuare” su uno sfondo  sempre bianco con una serie di pennellate, svirgolettate, tassellate di colore raramente saturo, che vanno, sovrapponendosi  continuamente e in modo sistematico, a comporre un insieme cromatico leggiadro e dinamico.

Improvviso 01 – cm 33×48 ca.

Divertimento 01 – cm 33×48 ca.

Improvviso 02 – cm 35×50

Improvviso 03 – cm 21×28 ca.

Improvviso 04 – cm 21×28 ca.

Viso – cm 21×28 ca.

Divertimento 02 – cm 21×28 ca.

Divertimento 03 – cm 21×28 ca.

Improvviso 05 – cm 21×28 ca.

Occhi verdi – cm 21×28 ca.

Divertimento 04 – cm 21×28 ca

Divertimento 05 – cm 21×28 ca

Improvviso 06 – cm 21×28 ca.

Improvviso 07 – cm 21×28 ca.

Improvviso 08 – cm 21×28 ca.

Flussi e trasparenze– cm 50×70 ca.

ALTRO -TECNICHE MISTE

Questa sezione si potrebbe chiamare “Tecniche miste”: si tratta di  tentativi, prove “esperimenti” , utilizzando indifferentemente penne, china, matite, matite, colorate, pennarelli, pastelli, acquarelli, al fine di provare – ad esempio – come “scivola” una pennellata di acquarello su un fondo  con pastello ad olio, oppure come si fonde il pastello “farinoso” con la china, etc…; alcuni sono quasi “scarabocchi” molto improvvisati, appunto per “saggiare” quanto sopra; altri invece sono più pensati e  quindi disegnati; altri ancora si pongono in una sorta di via di mezzo… Gli effetti ricercati sono – come  per la maggior parte della mia produzione pittorica – quelli di “cromatismi  dinamici e dinamico equilibrio”.

Divertimento 01 – tecnica mista, cm 21×28

Volute e trasparenze – china nera, cm 21×28

Trasparenze 01 – matite acquarellabili, cm 18×24

Divertimento 02 – matite colorate ed acquarello, cm 21×28

Visi – matite acquarellabili, cm 21×28

Cromatismi 01 – matite acquarellabili, cm 21×28

Divertimento 03 – tratteggio a china, cm 21×28

Evoluzioni – tratteggio a china, cm 21×28

Improvviso 01 – matite colorate e pastelli a cera, cm 21×28

Cromatismi 02– matite acquarellabili, cm 21×28

Evoluzioni cromatiche – matite acquarellabili, cm 21×28

Visi 01 – matite acquarellabili, cm 21×28

Cromatismi in azzurro – matite acquarellabili, cm 21×28

Visi 02 – matite acquarellabili e matita, cm 21×28

Improvviso 02 – matite e pastelli, cm 15×21