VISI
ALTRI SOGGETTI
Anche se il mio interesse maggiore è rivolto ai musicisti, non disdegno, tempo e forze permettendo, di affrontare altri temi in ambito ritrattistico che esulano dal primo; ecco dunque ritratti di familiari e/o di parenti; miei autoritratti; ritratti di personaggi per me importanti (il mio ex professore di Liceo Lorenzo Garaventa); ritratti di personaggi sportivi (Fausto Coppi) o di cultura (Alessandro Manzoni); ritratti di fanciulli vari; ritratti di nativi americani (pellerossa – ai quali verrà dedicata un’intera sezione -); ed anche ritratti “su commissione” (l’avvocato…); utilizzando le tecniche ad olio, ad acrilico e a matita/e.

E’ il dipinto di riferimento, di partenza, sia per codesta serie che per la successiva “OLTRE I VISI” , nonché per le “DUALITA’ ” – rispetto al qui vicino “Contrappunto di idee” – nel quale sono ancora forti le tendenze anatomico-surrealiste – il viso si presenta intero, con una divisione a metà che ne sottolinea due aspetti espressivi differenti: alla calma della parte azzurra si contrappone un vago senso di preoccupazione della parte ocra-marrone.-

Come tutti gli artisti, anch’io mi sono fatto qualche autoritratto; questo è un primo mentre suono la batteria; il tema si presta molto per via delle vibrazioni dei piatti e dei movimenti delle bacchette; direi che qui sono molto vicino al futurismo di Giacomo Balla, quando dipinge il bassotto che sgambetta; o alla mano del violinista (che non ricordo di chi sia) che scivola sulle corde. E’, sostanzialmente, una classica ricerca del movimento.

Dopo essere stato esposto ad una mia personale a Verano Brianza, questo dipinto – donato da me al gallerista che mi ha ospitato – è stato esposto in diverse collettive; data la seriosità del grande scrittore, ho cercato di interpretarne il clima attraverso l’utilizzo di una tavolozza calda e con colori “antichi”: ocre, gialli attenuati, rossi rosati, bruni dolci; e, come unica nota “squillante”, il porpora chiaro di una parte della capigliatura

Non poteva mancare un pioniere dello sport moderno… il “campionissimo”, qui ritratto mentre scala una montagna e contemporaneamente festeggia il suo primo campionato mondiale vinto; questo è il secondo omaggio dedicato a Coppi, ed entrambi fanno parte di collezioni private; il grande formato della tela mi ha consentito di evidenziare pienamente il momento della spinta sui pedali mentre il sole cocente proietta la Sua ombra sul selciato.

Ritratto di Yari, il figlio secondogenito di mia cugina, ai tempi della sua fanciullezza; codesto è un tipico lavoro a sanguigna e matita bianca su foglio Murillo.

La mamma di mia moglie, da giovane, quando era in piena attività artistica e calcava i palcoscenici musicali esibendosi nelle sale da ballo; ritratto realizzato con matite nere, matita carboncino e matita bianca.

Non ricordo il nome, è la nipote del mio dentista di quell’anno; la tecnica è simile al precedente lavoro

Questo ritratto fa parte di una serie di lavori eseguiti per un progetto unitario pensato da un gruppo di amici – di cui faccio parte – cultori ed appassionati del mondo dei nativi americani; nell’attesa di poter esporre collegialmente i nostri lavori (disegni, acrilici, oli, fotografie originali, conferenze, etc…) ho pensato di dare un piccolo anticipo, con un’opera eseguita a matite colorate su cartoncino ocra.

Il mio professore di modellato nei primi anni del Liceo; valente scultore, personaggio simpaticissimo e molto disponibile con noi discenti, ha lasciato in me un ricordo bello, quasi dolce, che ho voluto “concretizzare” usando, in acrilico, una pasta pittorica vellutata, fatta di morbidi toni pastello

E’, ovviamente, anche questo, un ritratto commissionato dalla famiglia, per un festeggiamento “privato”; il ritratto è frontale, scontato come postura, ma arricchito dalle mie caratteristiche “pennellate fluttuanti” che, interagendo in continuità, mascherano due “detti” tipici della giurisprudenza…: il bello è andarseli a cercare e ricomporli…