Matteo Ottonello
JOHN COLTRANE

JOHN COLTRANE

VISI

JOHN COLTRANE

Coltrane per me rappresenta l’archetipo del vero artista, ossia colui che, indipendentemente dal campo in cui opera, svolge la sua ricerca  ben conscio che, solo operando con coscienza e lealtà all’interno del processo evolutivo di uno – e di ogni – specifico linguaggio, se ne può trarre una visione personale capace  di influenzare positivamente il processo stesso; Coltrane ha fatto ciò nel campo musicale e lo ha fatto senza arrivismo, senza la smania di porsi a tutti i costi all’attenzione degli altri, con un grande senso di abnegazione  e di rispetto verso ciò che stava facendo, regalando al mondo – e non solo a quello musicale – un esempio supremo di forza, di bellezza e di amore per l’uomo e la sua spiritualità; spiritualità che va ben oltre il concetto “convenzionale” di religione, in quanto mira alle ragioni profonde dell’essere e del suo rapporto col tutto, col mondo intero, con la vita stessa dell’universo. Questi ritratti sono esattamente un atto di devozione verso  un essere umano veramente degno di codesto nome, un baluardo di onestà e di bravura, che  da oltre 40  anni continua a stimolare intere generazioni di musicisti – e non solo jazzisti –  

Coltrane – olio su cartone telato, cm 52×54 – 1978

Coltrane – carboncino, cm 35×35 – 1978

Coltrane – carboncino, cm 35×35 – 1978

Coltrane – Ascension– tempera e matite colorate, cm, 54×69 – 1979

Coltrane – carboncino, cm 50×70 – 1979

Coltrane – olio su cartone telato, cm 40×50 ca. – 1979

Caro John :

Da quando Ti ho conosciuto
nuovi orizzonti si son schiusi in me
e mi è parso di essere più leggero,
più etereo
e più fragile ;
più vibrante con le vibrazioni del mondo,
più coerente nelle scelte da attuare,
più determinato nella ricerca personale.
Grazie, John.

matteo ottonello

Acqui Terme, Maggio 1995

Caro John :

so che mi ascolti,
perché esiste in Te qualcosa di immortale :
la lirica potenza del Tuo messaggio d’amore,
che hai lasciato ad un mondo
troppo preso da se stesso,
incurante di chi, come Te,
ha vissuto una condizione poco umana
e lottato
per l’uguaglianza e la giustizia.
Voglio dirti che
la Tua lezione di arte e di vita
difficilmente potrà disgregarsi,
o venir meno;
anzi,
in questo mondo,
così effimero e superficiale,
servirà da stimolo
e da appoggio morale
per tutti coloro che vorranno
seguire il Tuo supremo esempio
.

 matteo ottonello

Acqui Terme, Maggio 1995

Caro John :

Quando Ti sento suonare
tutto dentro di me si mette in moto
e vedo i colori della Tua musica totale,
sento le sequenze cromatiche delle Tue scale,
avverto i motore del tempo
che tutto imprigiona e plasma ;
scopro gli accordi, i contrasti,
le melodie, le metriche ;
i ritmi interagenti
e il pulsare del cuore dell’umanità.
E’ un grande, “cosmico” affresco di vita
che puntualmente mi  si rivela.

matteo ottonello

Acqui Terme, Febbraio 1995

Coltrane – Uno sguardo assorto – biro nera e matita, cm 40×80 ca – 1990

Coltrene – E la musica – alchidico su tavola, cm 60×130 – 1997

Coltrane – Africa brass – matite colorate, cm 64×70 – 1979
Coltrane – olio su cartone telato, cm 70×80 – 1980

Coltrane – Sun Ship – olio su cartone telato, cm 70×70 – 1982

UNO SGUARDO ASSORTO

Lo sguardo assorto…
immerso in qualche pensiero
immerso i tutti i tuoi pensieri
che sono poi tutti i quesiti
… dell’umanità…
uno sguardo che penetra  il vuoto
uno sguardo che penetra l’infinito
il Tuo infinito spirituale
nel quale hai cercato le risposte
le tante risposte che ancora hanno a venire
…sull’uomo…
sulla sua essenza
sul suo senso di giustizia
sul suo concetto di libertà
Tu hai cercato la libertà, la giustizia,
l’essenza stessa  dell’essere uomo
… nella Tua musica…
con grande sacrificio
con grande impegno
con grande maestria
la Tua è una lezione di vita
preziosa per  tutti noi
…come il tuo sguardo assorto…

matteo ottonello genova, 3 luglio 2023

E   LA   MUSICA  

E la musica si erge…sovrana…
grande, impetuosa, travolgente;
alternando momenti di infinita dolcezza
ad altri di possente drammaticità…
E la preghiera aleggia…solenne…
tra le note, le grida, i sussurri;
alternando momenti di grande raccoglimento
ad altri di esplosiva esternazione…
E la musica si erge…sovrana…
al di là dello spazio…
al di fuori del tempo…
ma dentro l’infinito dell’uomo…
E’ una musica che non conosce confini,
stili, epoche, personaggi o conflitti…
ben poco ha di terreno
se non la fisicità dei corpi e degli strumenti.
Tutto il resto è puro spirito…
spirito liberatorio,
spirito esplorativo;
coscienza di precarietà,
coscienza di partecipazione.
Tu ascolti assorto, immerso nel nulla…
ti scuoti, ti distendi,
ti ecciti, ti rilassi…
sei frastornato e completamente coinvolto
in un turbinìo di nuove sensazioni…
…E la musica si erge…sovrana…
per parlarti d’amore.
…E il tuo cuore palpita…
se sai ascoltarla.

matteo ottonello 16/9/1996

Il Jazz nç° 1 – olio su tavola, cm 100×100 – 1984

Coltrene – A love supreme – alchidico su tavola, cm 80×100 – 1995

Coltrane matita bianca su cartoncino nero, cm 40×50 -, 2021

Il Jazz n° 4 – dettaglio 1

Il Jazz n° 4 – dettaglio 2

Il jazz n° 4 – olio su tela, cm 120×120 (4 pz) – stato avanzamento febbraio 2023


ELVIN JONES

Studio n° 12 – olio su faesite, cm 50×70 – 1984

Studio n° 14 – olio su faesite, cm 50×70 – 1984

Vibrazioni cromatiche – olio su faesite. cm 50×70 – 1984