… ed eccoci arrivati alla mi attivita’ pittorica.
Diciamo che nell’ambito pittorico, la mia multipotenzialità si esprime, lasciatemi dire così, a tutto raggio, nel senso che, allo stesso modo di come non riuscirei mai a rinunciare ad una delle mie 3 attività.
Così in codesto ambito mi riesce difficile limitare la mia ricerca ad una sola tematica e, quindi, “rinunciare” alle possibili altre, anche perché tutto serve, a mio avviso e, grazie al supporto concettuale del “metodo muratoriano”, del quale mi fregio esserne un umile portavoce, ho acquisito la consapevolezza che la sperimentazione “sul campo” – cioè “il toccare con mano” le problematiche che ogni singolo ambito tematico comporta.
Cio’ significa far funzionare il cervello, impegnarsi nella comprensione delle stesse ed ingegnarsi nel rendere al meglio ciò che si fa’…; per fare un esempio concreto, di mia personale esperienza, dico che, provando a rendere la trasparenza del vetro o i riflessi dell’acqua, ne ha giovato la realizzazione delle “bolle” che si “intersecano senza rompersi”… (Enrico Scarsi); e ne hanno giovato anche i “dinamismi”, i “flussi” e le “trasparenze”… ossia tutta la mia – più o meno – recente produzione astratta.
















E’ palese che tra la trasparenza del vetro, i riflessi dell’acqua e i “dinamismi” , i “flussi” , le “dimensioni cromatiche” ce ne passa di acqua sotto i ponti (per stare in argomento); non necessariamente dal punto di vista cronologico od “esecutivo”, bensì da quello più propriamente creativo e “culturale” in senso lato; nel senso che i primi temi sono legati allo studio del perfezionamento tecnico in ordine alla realizzazione di oggettivi effetti realistici (in cui la creatività si esplica nel “personale” trattamento della materia cromatica e delle sue implicazioni), mentre i secondi si aprono verso le sperimentazioni indotte, a partire dal primo decennio del secolo scorso, verso forme nuove di rappresentazione, fino all’astrazione, ossia all’allontanamento progressivo dalla realtà concreta, per ricercare – in ambito puramente soggettivo – stimoli, sensazioni, emozioni, attraverso il “puro piacere di fare pittura” ed anche “oltre la pittura” (in cui la creatività può arrivare a non conoscere più alcun vincolo o limite).
Personalmente credo che finché esisterà l’uomo esisterà anche la pittura, con buona pace di tutti coloro che ne professano la morte già da tempo…



